Camminare sulla Via degli Dei in autunno: consigli utili per affrontare il percorso

Brizzi Michele • 9 settembre 2026

La Via degli Dei veste i colori dell’autunno

Boschi dorati, temperature più fresche e sentieri immersi nei colori del foliage: percorrere la Via degli Dei in autunno può regalare alcune delle immagini più suggestive dell’intero cammino.

La Via degli Dei collega Bologna a Firenze attraversando l’Appennino Tosco-Emiliano per quasi 130 km. È un vero trekking di più giorni e, come ricorda anche il sito ufficiale, deve essere preparato con attenzione.

L’autunno offre atmosfere particolarmente affascinanti e consente di vivere il territorio lontano dai periodi di maggiore affluenza. Allo stesso tempo, però, le giornate diventano progressivamente più corte e il meteo può essere variabile: partire preparati è quindi fondamentale.

Controllare sempre il meteo prima di partire

In montagna le condizioni possono cambiare rapidamente. Prima di ogni tappa è importante controllare le previsioni, verificando in particolare probabilità di pioggia, temperature e ore di luce disponibili.

In autunno anche una giornata iniziata con il sole può diventare fresca e umida nel corso del pomeriggio. Meglio quindi pianificare le partenze nelle prime ore della giornata ed evitare di arrivare alla destinazione quando è già buio.

Vestirsi a strati

Per affrontare la Via degli Dei in autunno, il classico abbigliamento “a cipolla” è particolarmente utile.

Una maglia traspirante, uno strato più caldo e una giacca impermeabile permettono di adattarsi facilmente alle variazioni di temperatura. Nello zaino non dovrebbero inoltre mancare una protezione per la pioggia e qualche capo asciutto di ricambio.

Scarpe da trekking con una buona aderenza sono particolarmente importanti: foglie bagnate, fango e terreno umido possono infatti rendere alcuni tratti più scivolosi.

Fare attenzione alle ore di luce

Se in estate è possibile camminare fino a tardi, in autunno bisogna considerare il progressivo accorciarsi delle giornate.

È quindi opportuno studiare preventivamente la lunghezza e il dislivello della tappa, lasciandosi sempre un margine di sicurezza. Portare con sé una piccola lampada frontale può inoltre rivelarsi utile in caso di imprevisti.

Non sottovalutare la preparazione

La Via degli Dei è un itinerario affascinante, ma rimane un trekking di quasi 130 km. Calzature già utilizzate, zaino leggero, acqua, qualche alimento energetico e una preparazione fisica adeguata aiutano a vivere il percorso con maggiore serenità.

Il sito ufficiale mette inoltre a disposizione informazioni dedicate alla preparazione del cammino e la app gratuita Walk+, utile per approfondire itinerario e territorio.

Perché scegliere l’autunno?

L’autunno regala alla Via degli Dei un volto completamente diverso. Il foliage colora i boschi, le nebbie possono creare atmosfere particolarmente suggestive e nei ristoranti dell’Appennino tornano i prodotti tipici della stagione. Lo stesso sito ufficiale della Via degli Dei indica l’autunno come un periodo interessante per fare trekking, proprio per i colori, l'atmosfera dei boschi e i sapori stagionali.

Una sosta a Madonna dei Fornelli lungo la Via degli Dei

Madonna dei Fornelli è strettamente legata al percorso della Via degli Dei e qui si trova l’Albergo Ristorante Poli, struttura particolarmente adatta agli escursionisti che percorrono il cammino a piedi o in mountain bike.

Dopo una giornata sul sentiero, poter fare una doccia calda, riposare e sedersi a tavola è una parte importante dell’esperienza. In autunno, poi, il soggiorno può essere completato dai sapori tipici della stagione, con le specialità di funghi e tartufi proposte dal ristorante.

Per chi percorre la Via degli Dei in autunno, una tappa all’Albergo Ristorante Poli permette così di unire riposo, ospitalità e cucina bolognese nel cuore dell’Appennino.

Autore: Brizzi Michele 9 settembre 2026
Una galleria d’arte a cielo aperto nell’Appennino Bolognese Camminare tra boschi, crinali e piccoli borghi e, all’improvviso, incontrare un’opera d’arte perfettamente inserita nel paesaggio. È questa l’idea alla base del Bologna Montana Art Trail , uno dei progetti più originali per scoprire l’Appennino Bolognese. Il percorso, conosciuto anche come BOM Art Trail , si sviluppa per circa 100 km attraverso diversi comuni della Bologna Montana , nell’Appennino Tosco-Emiliano. È pensato per essere percorso a piedi, in bicicletta o a cavallo, ma permette anche di organizzare escursioni giornaliere dedicate alla visita delle singole installazioni. Quando il trekking incontra la Land Art La caratteristica che rende unico il Bologna Montana Art Trail è l'incontro tra arte contemporanea e ambiente naturale . Lungo il percorso si trovano infatti numerose opere di Land Art , inserite nel paesaggio in modo da creare un dialogo continuo con boschi, prati e montagne. Il progetto è concepito come una vera e propria galleria a cielo aperto destinata a svilupparsi nel tempo. Non si tratta quindi soltanto di raggiungere una destinazione: sono il cammino e la scoperta progressiva delle opere a diventare parte dell’esperienza. Le opere da incontrare lungo il percorso Il progetto comprende numerose installazioni distribuite sul territorio. Tra queste si trovano opere dai nomi evocativi come San Giorgio e il Drago, Le Colonne della Memoria, I Soffioni, Aquila, Arpa, Madre Natura, Simbiosi, Pioggia Sonante e La Porta delle Sindoni . Alcune sono collocate nei territori di San Benedetto Val di Sambro, Monzuno, Loiano, Monghidoro e Monterenzio , creando un itinerario che invita a conoscere anche località meno frequentate dell’Appennino. Un percorso da vivere secondo i propri ritmi Uno degli aspetti più interessanti del Bologna Montana Art Trail è la sua versatilità. Gli escursionisti più allenati possono inserirne diversi tratti all’interno di un viaggio di più giorni, mentre chi desidera una giornata più tranquilla può scegliere alcune opere e organizzare un’escursione mirata. È quindi un’esperienza adatta non soltanto agli appassionati di trekking, ma anche a chi ama la fotografia, l’arte, la natura e la scoperta dei piccoli territori. Prima di partire è sempre consigliabile consultare le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sul percorso.  Dove soggiornare per scoprire l’Appennino Bolognese Per chi desidera dedicare più giorni alla scoperta della zona, Madonna dei Fornelli rappresenta un ottimo punto da cui vivere il territorio. L’ Albergo Ristorante Poli , nel comune di San Benedetto Val di Sambro, permette di abbinare le escursioni a un soggiorno nel cuore dell’Appennino e alla possibilità di assaggiare i piatti della cucina locale. Dopo una giornata trascorsa tra boschi, opere d’arte e sentieri, ad attendere gli ospiti ci sono un ambiente familiare e i sapori della tradizione bolognese. Un motivo in più per trasformare una semplice escursione in un weekend dedicato ad arte, natura e buona cucina.
Autore: Brizzi Michele 9 settembre 2026
I sapori del bosco incontrano la cucina bolognese L’autunno nell’ Appennino Bolognese è una stagione da vivere con tutti i sensi. I boschi cambiano colore, l’aria diventa più fresca e sulle tavole tornano alcuni degli ingredienti più apprezzati della cucina di montagna: funghi e tartufi . A Madonna dei Fornelli, l’ Albergo Ristorante Poli porta avanti una cucina legata alla tradizione tosco-emiliana, nella quale le specialità del territorio incontrano la pasta fatta in casa e le ricette della cucina bolognese. Durante la stagione autunnale, funghi porcini e tartufo fresco diventano protagonisti di diverse preparazioni, secondo disponibilità e stagionalità. Funghi porcini: uno dei sapori simbolo dell’Appennino Profumati e dal gusto intenso, i funghi porcini si prestano a numerose ricette della tradizione. Possono accompagnare la pasta fresca, arricchire risotti e secondi piatti oppure diventare protagonisti di contorni semplici, nei quali il sapore del prodotto rimane in primo piano. Nel territorio dell’Appennino la cucina è da sempre strettamente legata alle stagioni e ai prodotti offerti dai boschi. È proprio questa semplicità a rendere speciali molte ricette: pochi ingredienti, preparazioni curate e materie prime capaci di raccontare il territorio. Il tartufo, protagonista della tavola autunnale Ancora più intenso è il profumo del tartufo , uno dei prodotti più pregiati del territorio bolognese. Il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli bolognesi è particolarmente legato alla stagione autunnale ed è tradizionalmente utilizzato per impreziosire pasta fresca, uova e altre preparazioni. All’Albergo Ristorante Poli, tra le specialità proposte figurano piatti come tagliatelle fatte in casa al tartufo, risotti ai funghi e secondi piatti pensati per valorizzare questi ingredienti senza coprirne il sapore. Pasta fatta in casa, funghi e tartufo: un incontro naturale La pasta fresca rappresenta uno dei simboli della cucina bolognese. Tagliatelle, tortelloni e altre preparazioni realizzate secondo tradizione trovano nei prodotti del bosco un accompagnamento ideale. Un piatto di pasta al tartufo o ai funghi diventa così qualcosa di più di una semplice portata: è un modo per scoprire l’Appennino attraverso i suoi profumi, soprattutto dopo una giornata trascorsa tra sentieri e paesaggi di montagna. Una sosta di gusto a Madonna dei Fornelli L’autunno è quindi uno dei periodi più suggestivi per concedersi un pranzo o una cena all’ Albergo Ristorante Poli a Madonna dei Fornelli . La posizione nel cuore dell’Appennino rende il ristorante una piacevole tappa anche per escursionisti e viaggiatori che desiderano unire natura e buona cucina. Dopo una camminata nei boschi o una tappa lungo la Via degli Dei, sedersi a tavola e assaporare una specialità con funghi o tartufo è il modo perfetto per concludere la giornata. Se ami la cucina bolognese e i sapori autentici dell’autunno, contatta l’Albergo Ristorante Poli per conoscere le specialità stagionali e prenotare il tuo tavolo.
Autore: Brizzi Michele 29 maggio 2026
Quando si pensa a una fuga romantica, spesso vengono in mente città d'arte o località di mare. In realtà, l' Appennino Bolognese rappresenta una delle destinazioni più affascinanti per chi desidera trascorrere un weekend di coppia all'insegna del relax, della natura e della tranquillità. A pochi chilometri da Bologna, tra panorami suggestivi, borghi caratteristici e sapori autentici, è possibile vivere momenti indimenticabili lontano dalla routine quotidiana.